Addio a Kim Hughes: ci lascia un mito.
Kim Hughes arrivò a Reggio nel 1983, diventò una leggenda del basket neroarancio e diede lustro alla nostra città innamorandosene perdutamente.
Nato a Freeport, Illinois, nel 1952, Hughes era un centro di 211 cm dalla tecnica eccelsa che segnò in maniera indelebile gli anni 80 del basket reggino e nazionale.
Dopo gli anni universitari al Wisconsin e la scelta al Draft NBA del 1974 con i Buffalo Braves, Kim Hughes giocò negli Stati Uniti con New York Nets, Denver Nuggets e Cleveland Cavaliers, vincendo anche un titolo ABA insieme a Julius Erving.
Giunse in Italia prima a Milano poi a Roma e dal 1983, a Reggio Calabria. Fu proprio la Viola a volerlo fortemente e convincerlo ad indossare la maglia della Cestistica che Kim portò con orgoglio fino al 1988.
Hughes in quegli anni divenne cittadino reggino con tutto il suo cuore.
Per i tifosi era un idolo, l’unione perfetta di tecnica e fisicità, ma soprattutto era chiaro in ogni angolo della città che Kim amava giocare per la Viola e ricambiava l’amore della sua tifoseria con gioia e gratitudine.
Terminata la carriera da giocatore, Kim intraprese quella di allenatore, fino ad arrivare sulla panchina NBA dei Los Angeles Clipperss. Negli anni più volte tornò a Reggio che amava chiamare la sua città.
Proprio da poco lo abbiamo inserito sul nostro sito e a pieno titolo nella Hall of Fame neroarancio.
Kim resterà nei cuori di chi lo ha conosciuto e vivrà per sempre negli occhi dei tifosi neroarancio che hanno potuto ammirare le sue fenomenoali gesta sul parquet.
Erano gli anni di quella Cestistica che ha consegnato Kim Hughes alla Storia del Mito.
Rest in peace caro Kim, ci mancherai.

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